Il Programma

Santa Maria di Leuca (LE)

Domenica

12 luglio

ore 20.30

LA MIA MIGRAZIONE INVISIBILE

Presentazione dell'albo illustrato di Giorgia Colazzo, Premio Alan Kurdi 2025.
Illustrazioni di Federica Ferri

ore 21.00


Gaza e il tramonto dei diritti universali

Ospiti:

Ilan Pappè

Professor
Ilan Pappé

Storico e intellettuale

Storico e intellettuale, è uno dei rappresentanti della cosiddetta nuova storiografia israeliana, che ha come fine scientifico ed etico quello di sottoporre a un accurato riesame la documentazione orale, che è prevalsa per decenni, nel tracciare le linee ricostruttive storiche relative alla nascita dello Stato d’Israele e del sionismo; nella “nuova storiografia” Pappé rappresenta la voce più critica nei confronti della leadership israeliana (da Ben Gurion in poi) e in favore dei Palestinesi (fonte: Wikipedia)
Professore nel Dipartimento di Storia dell’Università di Exeter (Regno Unito) e co-direttore del suo Centro per gli Studi etno-politici, ha fondato e guidato l’Istituto per la Pace a Givat Haviva (Israele) fra il 1992 e il 2000, e ha ricoperto la cattedra dell’Istituto Emil Touma per gli Studi Palestinesi di Haifa (2000-2008).

Alfio Nicotra

Alfio Nicotra

Coordinatore Rete Italiana Pace e Disarmo, Comitato nazionale Un Ponte per

Giornalista professionista, laureato in scienze storiche. È stato tra i fondatori della Ong Un Ponte Per di cui è stato Co-Presidente dal 2018 al 2024 , Fondatore con Eugenio Melandri e Dino Frisullo dell’associazione antirazzista “Senzaconfine”, portavoce nel Genoa Social Forum 2001 e nell’organizzazione del Forum Sociale Europeo di Firenze (2002). Corrispondente in luoghi di conflitto ex Jugoslavia, Chiapas (Messico), Nicaragua, Iraq, Palestina ecc. Ha scritto su “il Manifesto”, “Liberazione”, “Carta”, “Left”, “Mosaico di Pace”, “Il Grande Vetro”, “Solidarietà Internazionale”, “Micromega”, “Nigrizia”. Dal 1989 lavora come giornalista alla Camera dei deputati presso gruppi parlamentari e uffici di presidenza di Commissione.
Nel dicembre del 1992, insieme a don Tonino Bello, partecipa alla marcia dei 500 che rompe l’assedio di Sarajevo. È componente l’esecutivo di AOI, Associazione delle Ong italiane ed è tra gli organizzatori delle due carovane solidali per Rafah, composte da società civile, giuristi, giornalisti e parlamentari che nel 2024 e 2025 ha provato a cercare di entrare nella Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione civile. È attualmente coordinatore nazionale della Rete Italiana Pace e Disarmo

Thomas Fazi

Interprete

È un saggista, giornalista, traduttore (tra gli altri di George Soros, Christopher Hitchens e Robert Reich) e autore di documentari. Scrive di questioni europee per varie testate italiane e straniere. Collabora con la rete della società civile Sbilanciamoci!

Le Mostre

unmute gaza


UNMUTE GAZA

Mostra artistica

A Gaza ci sono giornalisti/e e fotoreporter che rischiano ogni giorno la vita per documentare cosa sta accadendo. Secondo Reporter Senza Frontiere, la Palestina è diventata lo stato più pericoloso al mondo per i/le giornalisti/e: quasi 200 reporter sono stati uccisi/e a Gaza dall’esercito israeliano nei primi 18 mesi di guerra. In tutta l’area la pressione si è intensificata con un aumento degli arresti e degli ostacoli al loro lavoro.
Unmute Gaza è un movimento creativo indipendente fatto di artisti e artiste che hanno deciso di trasformare le foto dei reporter in in opere d’arte; le opere riportano tutte un simbolo, quello dell’audio silenziato, del muto. Stamparle, esporle, diffonderle serve a diffondere quelle voci, a dichiarare che “non siamo d’accordo, non siamo complici”.

Be my Voice


BE MY VOICE

Un Diario per Gaza

Be My Voice – Un diario per Gaza è una mostra che nasce dalla corrispondenza quotidiana tra il giornalista palestinese Alhassan Selmi, rimasto a Gaza durante la guerra, e l’illustratrice italiana Marcella Brancaforte. Le parole del giornalista si trasformano in immagini, dando vita a un diario visivo che racconta la sofferenza, la resistenza e la quotidianità della popolazione di Gaza. Attraverso disegni e testimonianze dirette, la mostra invita il pubblico a riflettere sul valore della memoria, della pace e dei diritti umani. È un progetto artistico e civile che vuole dare voce a chi vive il conflitto e contrastare il silenzio sull’emergenza umanitaria.


“Perché partire?
Perché restare?”

di Matteo Ghiglione e Chiara Anselmo Prodotto da Casa do Menor

“Negli ultimi mesi sono partiti quattro giovani professori del liceo, perderli è veramente un problema perché non è facile trovarne altri che possano venire qui”.

Attraverso i racconti dei giovani del Centro educativo comunitario di Bambadinca, al centro della Guinea Bissau, sostenuto dalle attività di cooperazione internazionale dell’ong Casa do Menor, il reportage racconta dell’impatto che le migrazioni hanno sulla povertà educativa dei luoghi, in un continuo oscillare tra il diritto a spostarsi e il diritto a restare.

dietro-quella-porta


Dietro quella porta

Podcast prodotto dall'associazione Naga in collaborazione con IrpiMedia, con la voce di Dario Paladini.

“Dietro quella porta” racconta la realtà dei CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio) attraverso inchieste, documenti e testimonianze dirette di chi ci è passato.

sound-archive


Tutu Akuapem
Sound Archive

di Massimo Carozzi

Risultato di un percorso di ricerca e partecipazione svolto a Tutu, al confine tra la Greater Accra Region e la Eastern Region del Ghana. Il progetto esplora come la letteratura orale, le tradizioni folkloriche e il linguaggio dei tamburi possano essere documentati, reinterpretati e trasmessi alle generazioni future. Attraverso pratiche artistiche e metodi partecipativi, l’archivio sonoro raccoglie e valorizza un patrimonio culturale vivo, favorendone la conservazione e la diffusione. Realizzato nell’ambito del progetto Unfolding Cultural Heritage dell’Associazione Ramdom., in collaborazione con il con Polo Biblio-museale di Lecce e Istituto di Culture Mediterranee

Discorsi mediterranei - podcast


Discorsi Mediterranei

I Talk in Podcast

“Alla ricerca di nuove narrazioni, nel corso dell’edizione 2025 abbiamo cercato e trovato parole e immagini che adottano uno sguardo nuovo nella promozione dei diritti umani. È possibile riascoltare tutti i talk del Festival Discorsi Mediterranei, con le voci di: Luca Casarini (Mediterranea Rescue), Luca Rondi (Altreconomia), Paola Berbeglia (Concordi Italia), Andrea Micconi (COP), Matteo Ghiglione (Casa do menor), Alberto Piccinni (CTM Onlus), Cristina Molfetta (Fondazione Migrantes), Gianfranco Schiavone (ICS), Nancy Porsia, Luisa Chiodi (OBCTranseuropa), Murat Cinar, Marco Omizzolo (Uni Sapienza), Angelo Cleopazzo (DIritti a Sud), Federica Borlizzi (CILD Italia), Marika Ikonumu (Domani), Antonio Ciniero (UniSalento), Paola Medici (GUS Italia), Paola Fracella (Zei spazio sociale). Postproduzione: Border radio –Cura editoriale: Mariangela Ciriello e Makrà studio. – Musica del trailer: Ziad Trablesi e Antonio Castrignano dall’escuzione live per “”Discorsi Mediterranei”””
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