Sabato
06 Settembre
ore 16:30 – 18:30

Memorie da sottopelle. Laboratorio di coreo/grafie decoloniali.
Ospiti:

Marie Moïse
Attivista e redattrice Capovolte
Bio
Il passato scrive i nostri corpi. Con il movimento nel tempo presente, le parole affiorano sulla pelle, e tracciano le linee di fuga verso l’orizzonte del cambiamento.
All’interno del progetto “Decolonizzare il sapere. Pratiche di femminismo antirazzista”, è nato il workshop “Memorie da sottopelle. Laboratorio di coreo/grafie decoloniali”, grazie a un’idea di Marie Moïse e Mackda Ghebremariam Tesfau’, ricercatrici, attiviste e traduttrici per Capovolte del libro “Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano” di Grada Kilomba.
In un percorso che ricama sui corpi come sulle pagine scritte, il laboratorio propone una pratica collettiva di rielaborazione teorica e performativa dell’esperienza incarnata dei rapporti di dominio e della loro colonialità. Attraverso le parole delle autrici razzializzate pubblicate da Capovolte, Grada Kilomba, Djamila Ribeiro, Rahma Nur, Carla Akotirene e alla loro ampia genealogia intrecciata di pensatrici e poete, le parole e i concetti del femminismo decoloniale si trasformano in versi, in movimento e contatto. E la potenza femminista tra liberazione, guarigione, riarticolazione dei meccanismi di difesa, prende la forma di una nuova coscienza collettiva.
Il laboratorio, della durata di circa 2 ore, mira a raggiungere in particolare educatorə e operatorə attivə sui territori, è rivolto a chiunque voglia partecipare e adotta un linguaggio accessibile.
ore 18:30

inaugurazione Mostra
Diritti umani, migrazioni e solidarietà internazionale
ore 19:00 – 20:00

Saluti istituzionali

Gabriele Abaterusso
Sindaco del Comune di Patù
Bio
Sindaco del Comune di Patù

Paolo Paticchio
presidente Istituto Culture Mediterranee
Bio
Paolo Paticchio, presidente dell’associazione Istituto di Culture Mediterranee. Ha insegnato Cittadinanza, Legalità e Costituzione in classi formate da giovani che hanno abbandonato gli studi durante l’obbligo formativo. Attualmente ricopre la carica di vicesindaco di Castrignano de’ Greci (LE) ed è consulente per attività culturali, teatrali, di promozione della cittadinanza attiva e della partecipazione.

Decolonizzare lo sguardo, decolonizzare le narrazioni.
Ospiti:

Donato Di Sanzo
Storico ISMED-CNR e docente di Storia
Bio
Ricercatore di storia all’Istituto di Studi sul Mediterraneo (ISMed) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli, insegna Mediterranean Studies all’Università di Salerno e storia delle migrazioni all’Università di Palermo. Studia l’evoluzione storica della presenza straniera in Italia dal secondo dopoguerra ai giorni nostri, con particolare riferimento alle rappresentazioni dell’immigrazione nello spazio pubblico tra anni Settanta e Novanta. È autore del volume “Braccia e persone. Storia dell’immigrazione in Italia ai tempi di Jerry Masslo” (1980-1990).

Marie Moïse
Attivista e redattrice Capovolte
Bio
Marie Moïse è attivista e docente di studi di genere e decoloniali alla John Cabot University di Roma. Italo-haitiana, si occupa di memorie della diaspora e guarigione di comunità. Redattrice, cura la collana “Intersezioni” per la casa editrice Capovolte

Ndack Mbaye
Formatrice e attivista
Bio
Ndack Mbaye è ricercatrice in Scienze giuridiche presso l’Università “Alma Mater” di Bologna e presso l’Università “Cheikh Anta Diop” di Dakar (Senegal), incentrando il suo lavoro sulla Storia del Diritto e sul Diritto tradizionale.
Oltre alla ricerca accademica, come ricercatrice indipendente si occupa e scrive di identità e razzializzazione al crocevia della costruzione del corpo nero nei contesti della società e delle sue Istituzioni.
Collabora con diverse associazioni e organizzazioni non governative attive entro e fuori i confini nazionali, anche sul piano del diritto dell’immigrazione, dell’asilo, della cittadinanza e della partecipazione giovanile.

Eliana Augusti
Docente di Storia del Diritto pubblico e Presidente del CdLM in "Governance Euromediterranea delle Politiche Migratorie" dell'Università del Salento
Bio
Eliana Augusti è Professoressa associata di Storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento. Ha partecipato a numerosi progetti di ricerca internazionali, collaborando con il Max Planck Institute for Legal History and Legal Theory di Francoforte sul Meno, il Max-Planck-Institut für ausländisches öffentliches Recht und Völkerrecht di Heidelberg, l’Erik Castrén Institute of International Law and Human Rights di Helsinki e l’Orient-Institut di Istanbul. È Principal Investigator del PRIN PNRR 2022 HiLArI. Histories, Laws & Architectures for Inclusion e Coordinatrice Accademica del programma UNI.CO.RE. (University Corridors for Refugees) promosso da UNHCR. Tra le sue pubblicazioni più recenti si annoverano: Migrare come abitare. Una storia del diritto internazionale in Europa tra XVI e XIX secolo (2022), Il controllo dello straniero. I ‘campi’ dall’Ottocento a oggi (2017, co-curatrice), Questioni d’Oriente. Europa e Impero Ottomano nel diritto internazionale dell’Ottocento (2013).
ore 20:30 – 21:30

Controverse. Scrivere in diaspora, poetiche del divenire.
A cura di Livia Apa e Ubah Cristina Ali Farah, Capovolte ed.
Ospiti:

Wissal Houbabi
Poeta, artista e scrittrice
Bio
È una poeta performativa, artista, scrittrice, ideatrice e attuale direttrice artistica di “Spore”, hip hop head.
Interroga il rapporto tra lingue e dialetti, tra suono, stigma e senso. Nel tempo si è distinta per la creatività, la radicalità vocale e politica, la capacità e cura di saper comunicare alle persone. La sua ricerca ha una dichiarata prospettiva politica, associa la ricerca della bellezza alla dignità e intende la pratica poetica come radicale ricerca del noi.
I suoi progetti indagano l’epistemologia della diaspora e ha lavorato nello specifico sul patrimonio orale in relazione alla storia coloniale, la voce del corpo, la memoria muscolare, i sogni in diaspora, il diritto all’amore e ad essere amati.
Collabora con istituzioni culturali e artistiche portando pratiche che mettano realmente in discussioni schemi strutturalmente oppressivi.
Ha lavorato con istituzioni culturali tra le quali Università di Bologna, Goethe-Institut, Museo delle Civiltà, collabora con diverse università e realtà sul panorama europeo tra cui la Ville de Besançon. È artista vincitrice di FONDO 2025/26 di Santarcangelo Festival.
Tra i suoi ultimi lavori:
La Madelaine de Proust – La Vache qui Rit, pubblicato in Visible: Art as Policies for Care. Socially Engaged Art (2010–Ongoing);
Una gran puzza di merda nell’aria, monologo presentato in piu di 40 eventi tra cui Hangar Pirelli 2022,
phonomuseum_rome presso Museo delle Civiltà;
Offesissima presso Ar/ge Kunst Bolzano e molto altro.
www.wiho.it – wiho@wiho.it – @wiho_who

Irene Strazzeri
Docente all'Università del Salento
Bio
Docente di Sociologia e ricerca sociale, Metodologia delle scienze sociali, Sociologia della globalizzazione all’Università del Salento.
Professore associato in Sociologia generale presso l’Università del Salento, dove insegna Sociologia e ricerca sociale, Metodologia delle scienze sociali, Sociologia della globalizzazione. Precedentemente ha insegnato Sociologia del mutamento e Metodologia delle scienze sociali presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Foggia dove è stata coordinatrice scientifica del Master di II livello Globalizzazione e Diritti umani e del Master di I Livello Sociologia Critica. È membro del comitato scientifico della Rivista di Scienze Sociali e dirige la collana editoriale In LiMINE presso la casa editrice Progedit di Bari. I suoi interessi combinano la Teoria critica contemporanea con gli studi di genere, postcoloniali e femministi.
ore 21:30 – 23:00

BAR MED
Nasce dalla collaborazione tra Antonio Castrignanò (Aramirè, Canzoniere Grecanico salentino, Canzoniere di Terra d’Otranto,Taranta sounds) e Ziad Trabelsi (Orchestra di Piazza Vittorio, Carthage Mosaïk, ALMAR’À orchestra, Babenova Orchestra). Il duo lavora su brani strumentali e canzoni originali che si rifanno a sonorità mediterranee, afro, etno e world music, con un sapore multiculturale e minimale che lascia spazio al trasporto emotivo e all'improvvisazione. BAR MED è incontro tra il Sud dell’Italia e il Nord dell’Africa, tra Oriente e Occidente, è un viaggio tra identità e memoria. Formazione: Antonio castrignanò: tamburo, tambura, voce Ziad Trabelsi: oud, w’tar, voce

Ziad Trabelsi
Musicista, cantante e compositore
Bio
Nasce a Tunisi nel 1976 in una famiglia d’arte. Il padre è stato un importante musicista e compositore dell’Orchestra araba della Medina di Tunisi. Nel 1994 si diploma al Conservatorio. L’incontro con Roma, dove vive dal 2002, lo ha spinto a cercare un dialogo artistico tra la grande tradizione araba e le suggestioni musicali occidentali: la canzone francese e italiana, ma anche il mondo delle song e dei riff provenienti dal rock e dal blues anglo-americano.
Con il suo oud, il liuto arabo, Ziad mescola tutto ciò, mantenendo un profondo legame con le sue origini musicali.
Nel 2002 fonda “El Hadhra a Roma”, gruppo di canto e danza sufi con musicisti provenienti dalla Tunisia e diventa membro dell’Orchestra di Piazza Vittorio, con cui inizia una collaborazione come cantante, musicista e autore. Scrive molte delle canzoni e delle musiche di tutti i progetti dell’OPV.
Dal 2016 svolge attività didattica al Centro Culturale Tunisino di Roma, insegnando l’uso di strumenti musicali orientali e dirigendo un coro di bambini.
Compone anche per il cinema e per il teatro; nel 2020 collabora come compositore e solista nella colonna sonora vincitrice del premio David Donatello per la migliore musica.
Sono innumerevoli le sue collaborazioni: Riccardo Tesi, Gabriele Coen, Ginevra Di Marco, il Centro Culturale Italiano a Tunisi, Toscana Produzione musica, Almar’à – l’orchestra delle donne arabe e del Mediterraneo, Ambrogio Sparagna & l’Orchestra Popolare Italiana.
Tra i suoi ultimi progetti, è fondatore del Ziad Trabelsi Jazz Quartet e direttore musicale di “𝐒𝐡𝐞, هي , 𝐞𝐥𝐥𝐞, 𝐥𝐞𝐢, – 𝐯𝐨𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚, 𝐬𝐮𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚”, progetto dedicato all’universo femminile multiculturale.

Antonio Castrignanò
Musicista, cantante e compositore
Bio
Antonio Castrignanò, autore, compositore e musicista, si avvicina alla musica popolare salentina fin da adolescente. Anziché confondersi con questo fenomeno che gli cresceva intorno, Castrignanò segna una svolta nell’inflazionata febbre della pizzica e sperimenta con la contemporaneità in uno stile tutto personale.
Dal 2003 al 2018, voce e tamburo De “La Notte Della Taranta”, ha suonato e collaborato con molti artisti della scena musicale italiana ed internazionale come Stewart Copeland, Mauro Pagani, Giuliano Sangiorgi, Enzo Avitabile, Fanfare Ciocarlia,The Chieftains, Goran Bregovic, Ballakè Sissoko, Caparezza, Sud Sound System, Ludovico Einaudi, Phil Manzanera, Marcan Dede, Sona Jobarteh, Fanfare Tirana etc.
Per il cinema, ha composto le colonne sonore del film Nuovomondo di Emanuele Crialese, Leone d’argento alla Mostra del Cinema di Venezia 2006, vincitore di 3 David di Donatello e numerosi premi; la sua musica è presente anche nella serie Netflix “Pretend It’s A City” firmata da Martin Scorsese (2021) e nel film Bellas Mariposas Di Salvatore Mereu.
Ha partecipato a numerosi festival internazionali e dal 2017 collabora con il coreografo-direttore artistico francese Jean Christophe Maillot e “Les Ballets De Monte-Carlo” con cui ha firmato lo spettacolo di grande successo “Core Meu”.
Per Ponderosa Music & Art ha pubblicato gli album Fomenta (2016), Aria Caddhipulina (2018) e Babilonia (2022).
ore 19:00 – 20:00

Discorsi Mediterranei RagazzƎ
Presentazione dell'albo illustrato "Oltre l'orizzonte dell'umanità. Un appello di pace"
Ospiti:

Giulia Colletti
studentessa e vincitrice del Premio Alan Kurdi 2024
Bio
Studentessa, autrice del racconto vincitore del Premio Alan Kurdi 2024.

Laura Ciriello
(La Volpe)
Grafica e illustratrice
Bio
Laura Ciriello, in arte La Volpe, è nata nel 1997 a Venosa, in Basilicata.
Illustratrice e grafica editoriale, è attiva nella produzione di contenuti per il terzo settore e non, con particolare attenzione alla comunicazione di progetti in ambito socio-culturale.
Dal 2022 lavora per Comala, community hub torinese, dove le sue illustrazioni raccontano le tantissime rassegne culturali che vengono realizzate nello spazio.
La sua arte, sin dagli inizi, incontra da sempre la sua passione per la musica e il cantautorato italiano, a cui dedica opere uniche che omaggiano la storia delle canzoni.
@lavolpe_illustrator
Domenica
07 settembre
ore 19:00 – 20:00

Chickenheads: quando tornano le stronze. Introduzione al femminismo hip hop
di Joan Morgan, Capovolte ed.
Ospiti:

Wissal Houbabi,
Poeta performativa, artista, scrittrice, ideatrice e direttrice artistica di Spore, hip hop head.
Bio
È una poeta performativa, artista, scrittrice, ideatrice e attuale direttrice artistica di “Spore”, hip hop head.
Interroga il rapporto tra lingue e dialetti, tra suono, stigma e senso. Nel tempo si è distinta per la creatività, la radicalità vocale e politica, la capacità e cura di saper comunicare alle persone. La sua ricerca ha una dichiarata prospettiva politica, associa la ricerca della bellezza alla dignità e intende la pratica poetica come radicale ricerca del noi.
I suoi progetti indagano l’epistemologia della diaspora e ha lavorato nello specifico sul patrimonio orale in relazione alla storia coloniale, la voce del corpo, la memoria muscolare, i sogni in diaspora, il diritto all’amore e ad essere amati.
Collabora con istituzioni culturali e artistiche portando pratiche che mettano realmente in discussioni schemi strutturalmente oppressivi.
Ha lavorato con istituzioni culturali tra le quali Università di Bologna, Goethe-Institut, Museo delle Civiltà, collabora con diverse università e realtà sul panorama europeo tra cui la Ville de Besançon. È artista vincitrice di FONDO 2025/26 di Santarcangelo Festival.
Tra i suoi ultimi lavori:
La Madelaine de Proust – La Vache qui Rit, pubblicato in Visible: Art as Policies for Care. Socially Engaged Art (2010–Ongoing);
Una gran puzza di merda nell’aria, monologo presentato in piu di 40 eventi tra cui Hangar Pirelli 2022,
phonomuseum_rome presso Museo delle Civiltà;
Offesissima presso Ar/ge Kunst Bolzano e molto altro.
www.wiho.it – wiho@wiho.it – @wiho_who

Cosimo Alessandro Quarta
Autore e conduttore della trasmissione radio R&D Vibes
Bio
Con lo pseudonimo di Roots Guardian è coautore e conduttore di R&D Vibes, trasmissione radiofonica di musica e cultura roots & dub in onda ininterrottamente dal 2008 prima su Radio Popolare, poi anche su Radiosonar, Gemini Network, Lautoradio, Radio Rogna, Radio Ciroma, Radiograd e Radio Salentina.
È responsabile dei programmi di SUR, la webradio di UniSalento e ha insegnato Geografia economica politica dell’area euromediterranea al CdlM in Governance euromediterranea delle Politiche migratorie della stessa Università.
Ha realizzato numerose le interviste per radio e magazine ad artist3 italian3 e stranier3 tra cui Don Letts, Adrian Sherwood, Mad Professor, Neil Perch, Vibronics, Alborosie, Hollie Cook, New York Ska Jazz Ensemble, Asian Dub Foundation, Steel Pulse, Wu Ming 2, Marcello Coleman, Papet Jali.
Collezionista di vinili, si diverte a selezionare musica, ma solo per l3 amic3, spaziando dal dub, allo ska, al soul, al jazz, al punk.
ore 20:30 – 21:30

Saluti istituzionali

Georgia
Tramacere
Istituto Culture Mediterranee
Bio
Vicesindaca dal 2017 del Comune di Aradeo (LE), con delega alla cultura, all’ambiente, alle politiche giovanili e al turismo e componente della segreteria provinciale del PD con delega alla cultura e al turismo.
Da sempre impegnata nel settore del welfare culturale e della progettazione culturale, negli anni si è occupata di progetti di inclusione sociale e integrazione, con un occhio sempre attento alle dinamiche sportive del territorio, passione che l’ha vista anche protagonista sul campo.
È socia della cooperativa Koreja, teatro tra i più importanti del Sud Italia.

Il giro del mondo alle frontiere
Ospiti:

Annalisa
Camilli
Giornalista e
scrittrice
Bio
Giornalista, è nata e vive a Roma. Ha lavorato per l’Associated Press e per Rai News24 prima di approdare, nel 2007, alla rivista “Internazionale”. I suoi articoli sono stati pubblicati da Politico, Open Democracy, The New Humanitarian, Tageszeitung, Rsi e Woz.
Ha vinto, tra gli altri, il Premiolino, il premio Lucchetta, il premio Kapuściński e il premio Scalfari. Ha scritto i saggi: La legge del mare, Un giorno senza fine e il libro per ragazzi L’Ultimo bisonte, finalista al Premio Strega ragazzi e al premio Inge Feltrinelli.
È autrice dei podcast: Limoni, Da Kiev, Giornaliste e Taccuini.

Nabil Bey Salameh
Cantautore, etnomusicologo, giornalista e scrittore
Bio
Cantautore, etnomusicologo, giornalista e scrittore, Nabil Bey Salameh nasce a Tripoli, in Libano, da genitori palestinesi originari di Jaffa, costretti all’esilio durante la Nakba del 1948. Porta dentro di sé la memoria di quello sradicamento, trasformandola in visione, in canto, in ponte tra mondi.
Negli anni ‘80 fonda il gruppo Al Darawish e nel 1997 i Radiodervish, diventando uno dei protagonisti più riconosciuti della world music italiana.
Dal 1998 al 2007 è corrispondente in Italia per l’emittente televisiva Al Jazeera, raccontando le vicende del Mediterraneo con lo sguardo di chi conosce l’esilio, ma anche il dialogo tra culture.
Attualmente insegna Etnomusicologia presso il Conservatorio di Lecce, dove forma nuove generazioni di musicisti e ricercatori nel campo delle musiche popolari e delle culture del Sud globale.
Instancabile narratore di ponti e confini, continua a interrogare il presente attraverso l’arte, la parola e la musica, dando voce ai Mediterranei sommersi e alle storie silenziate della sua Palestina.
Nel 2025 cura e traduce l’antologia “Il loro grido è la mia voce”, una raccolta di poesie scritte da giovani poeti della Striscia di Gaza, dando corpo e voce alle parole nate sotto l’assedio.
È ideatore e direttore artistico del FalastinFest, festival di cultura palestinese che ogni anno, in Puglia, crea uno spazio di incontro, memoria e resistenza poetica tra Palestina e Mediterraneo.

Luca
Rondi
Giornalista
Altreconomia
Bio
Giornalista, è autore di inchieste e reportage per il mensile Altreconomia.
È coautore, con Duccio Facchini, di “Respinti. Le ‘sporche frontiere’ d’Europa, dai Balcani al Mediterraneo” (2022) e, con Lorenzo Figoni, di “Gorgo Cpr. Tra vite perdute, psicofarmaci e appalti milionari (2024). È tra le firme di “Chiusi dentro. I campi di confinamento nell’Europa del XXI secolo” curato da RiVolti ai Blacani.
Con Silvia Baldetti ha curato il podcast “Limbo – Le vite sospese di chi si fa migrante”
ore 22:30

La Pam dj

La Pam DJ
Musica
Bio
Le selezioni de La Pam Dj spaziano dall’hip hop all’elettronica in un’atmosfera caleidoscopica da club, senza schemi prefissati ma con l’unico obiettivo di far divertire chi ascolta e chi guarda. Il suo set preferito è con mixer e giradischi che rendono più unico e personale il suo stile tra mix, manipolazioni musicali e scratch.
